Il Bello in Diretta

Cambiare il nostro punto di vista avvicinando l’oggetto alla camera riempiendo l’intero quadro e dando importanza ad alcuni dettagli dello stesso su cui, abituati ad una visione quotidiana, spesso sorvoliamo.

La cosa che ci ha sinceramene sorpreso è quanto i ragazzi si siano sentiti coinvolti, arrivando a proporre attivamente oggetti da usare e come si siano subito affezionati e non volessero chiudere la chiamata una volta scaduto il tempo destinato al nostro incontro.

Ciò che vediamo non ha una natura univoca e tutto può diventare ricco di diversità se ci sforziamo di abbattere il muro creato dalle nostre prime impressioni e dalla visione a cui veniamo educati

Link all'articolo dell'Accademia Santa Giulia: http://blog.accademiasantagiulia.it/2020/07/16/il-bello-in-diretta/

 

Con la professoressa di Arte e 6 ragazzi dell’Accademia delle belle Arti Santa Giulia, durante una delle tante lezioni che facciamo da quando siamo a casa abbiamo visto che il “bello” e la bellezza si manifestano anche in oggetti comuni e semplici; per esempio: le bottigliette di plastica o le magliette! Infatti durante la lezione ognuno di noi ha preso una bottiglia e ha appoggiato il suo fondo sulla telecamera del suo dispositivo: quando tutti l’hanno fatto l’effetto era quello di un mosaico!! Abbiamo fatto la stessa cosa con delle magliette e le foto! E’ stato bellissimo! G.B.

 

 

Dall’esperienza di stamattina ho sentito vari sentimenti felicità, curiosità. L’esperienza che ho potuto intraprendere è un esperienza che non dimenticherò, pensando alla fatica alle salite e alle ricadute che questi ragazzi hanno fatto prima di arrivare a ciò che sono ora. Allo studio e alla pazienza che bisogna avere prima di diventare ciò che si vuole diventare, allo stupore che porta alla passione, per esempio il David di Michelangelo storia molto interessante, da una piccola cosa può nascere la curiosità. Grazie a lei ho iniziato a capire il mondo dell’arte, ringrazio lei e gli allievi dell’università. E.P.

 

 

Il laboratorio mi è piaciuto molto, devo dire la verità, ora mi piace di più la didattica a distanza. Grazie mille a lei e ai suoi fantastici studenti. Grazie mille. F.M.

 

Profe il laboratorio di oggi mi è piaciuto molto, perché mi sono divertito ed è stato molto interessante, in particolare quando si sono presentati gli studenti del Santa Giulia e ci hanno spiegato la scultura e la pittura. G.U.

 

 


L’occhio vuole la sua parte

identità
[i-den-ti-tà] n.f. invar.

 

1. i dati anagrafici e somatici che consentono di riconoscere una persona: stabilire l’identità di qualcuno, accertare chi egli sia
 

2. l’insieme dei caratteri fisici e psicologici che rendono una persona quella che è, diversa da ogni altra: difendere la propria identità | l’insieme di caratteristiche culturali e di tradizioni che un popolo avverte come proprie: l’impero asburgico non cancellò l’identità ungherese
 

3. l’essere identico; assoluta uguaglianza: accertare l’identità di due firme; identità di vedute, di opinioni
 

Etimologia: ← dal lat. tardo identitāte(m), deriv. di ĭdem ‘la medesima cosa’.

 

La classe terza 2020/2021 ha riflettuto con la prof. Gatti sul tema dell'identità attraverso la figura anatomica dell'occhio.

L'occhio nell'arte pratica, quindi: disegnato, dipinto, osservato, incollato, filmato e l'occhio nella storia dell'arte. Il tutto è iniziato però con una chiacchierata in tema covid.

Hanno realizzato che con la mascherina faticano ad ascoltare, perchè non vedono la bocca dell'altro, e la parte che guardano continuamente sono “solo” gli occhi. 

Occhi che hanno tanto da dire, a cui non si può mettere mascherina.

Hanno riflettuto anche che in DAD effettivamente ci guardiamo ma non ci guardiamo (nessuno guarda verso la webcam ma verso lo schermo, quindi non ci sono incroci di sguardi diretti) e non si sentivano veramente ascoltati e visti.

Dopo la chiacchierata fatta in classe la prof. ha chiesto loro di fare un compito e di filmare il proprio occhio "che parla".

Cosa dice?

Questa è stata la parte difficile ma emozionante.

Hanno creato questo filmato perchè con il pretesto dell'occhio sono riusciti a dirci qualcosa del loro intimo, hanno scelto di raccontare di sè, dei loro sogni, fatiche, desideri e limiti. 

 

 


Tutti in Casa!

Concorso di disegno

 

Tema del concorso:

I bambini hanno trascorso e stanno trascorrendo un lungo periodo dentro gli edifici in cui vivono, lontano dagli amici, dalla scuola, dalla quotidianità precedente. Il tema del concorso chiede ai bambini di raccontare attraverso le immagini:

  • le attività svolte, i giochi, la didattica, i rapporti con gli amici, i familiari, le persone vicine e quelle lontane; - gli spazi in cui si trascorre più tempo, il rapporto con lo spazio esterno, il verde e il cielo;
  • il tempo in cui ci si diverte, il tempo in cui ci si annoia;
  • cosa si fa di diverso da prima, cosa non è cambiato;
  • di cosa si ha paura, di cosa si ha voglia.

Pietro Treccani, uno studente di terza media 200/2021 si è aggiudicato il terzo posto a pari merito con il disegno:
“Lo stato d'animo e le parole del covid” 

Pietro riesce a trasmettere la pressione mediatica che durante tutto questo periodo di emergenza sanitaria anche i bambini e i ragazzi stanno subendo. Le tecniche scelte, le parole e la composizione grafica sono simbolicamente significative ed espressivamente efficaci nella resa emotiva.

Il suo disegno lo trovate nel calendario 2021/2022, dedicato ai vincitori di questo concorso, nel mese di Marzo.

https://www.pinac.it/it/obu197829/tutti-in-casa.html

 


Leaf Peeping

Leaf peeping è un progetto nato durante le ore di Arte e immagine nel settembre del 2019.

Ventisette ragazzi, si preparavano spaesati e curiosi a cominciare una nuova avventura: la scuola secondaria.

Essendo naturalmente molto diversi tra loro, il modo migliore per aiutarli a prendere consapevolezza della loro bella diversità è stato andare qualche mattina al parco dell'Istituto, il BPark.

Abbiamo la fortuna di avere a pochi minuti dalla scuola una meraviglia, non solo per la nostra attività fisica ma anche per il nostro spirito. Fa da padrone una melodia creata dal vento, foglie e zampilli d'acqua, capre, pavoni, galline, oche, api e conigli abitano questo spazio con rispetto e devozione.

Ecco spiegato il titolo di questo progetto, Leaf peeping, davanti a tale bellezza non abbiamo potuto fare altro che entrare lentamente in punta di piedi nel BPark  ed assorbire, come spugne, il più possibile da lui.

Ci siamo soffermati sulla straordinaria diversità degli alberi e delle loro foglie.

I ragazzi le hanno studiate, osservate, copiate, ricopiate, colorate e abbellite in classe.

Il prof. Petruziello ci ha illustrato a livello botanico e scientifico tutte le caratteristiche di ventisette specie ed ogni studente si è occupato di una specifica pianta.

Questo lavoro ha dato vita ad una catalogazione ed alla realizzazione di una nomenclatura grafica che è stata esposta all'interno del parco davanti a ciascuna pianta.

Sabato 10 Ottobre 2020 si è tenuto un evento che ha concretizzato questo percorso.

Dopo l'introduzione del direttore Padre Benedetto Picca e del preside Angelo Bagossi, gli studenti hanno esposto, divisi in semigruppi e grazie all'aiuto del Prof.Badinelli, le caratteristiche della foglia e della pianta di cui nel percorso si erano presi cura ed un compagno, contemporaneamente, si occupava di fare il ritratto grafico di essa in tutte le sue sfumature.

Un particolare momento è stato guidato dalla Prof. Manuini dove gli studenti hanno recitato una poesia imparata durante l'anno scolastico in contemporanea al percorso fatto in arte.

A seguito, la docente, ha spiegato ed illustrato la bellezza di aver scelto per questo percorso un titolo in inglese ed il suo significato.

I genitori degli alunni sono stati invitati a partecipare all'evento, presenza fondamentale per i figli emozionati ed orgogliosi di misurarsi con le loro capacità e voglia di comunicare.

Il tutto è stato gestito rispettando le regole previste per l'emergenza Covid-19.

Damiana Gatti