- L' ISTITUTO BONSIGNORI  

L’Istituto Bonsignori nasce nel 1895 grazie all’intuizione di San Giovanni Battista Piamarta e alla disponibilità di padre Giovanni Bonsignori. Quest’ultimo (1846-1914), parroco della parrocchia di Pompiano (BS), dedica buona parte della sua attività pastorale allo studio e allo sviluppo dell’agricoltura, settore profondamente in crisi.
Unendo la sua passione agricola alla passione educativa del fondatore dell’Istituto Artigianelli, nasce la Colonia Agricola di Remedello, una scuola pratica di agricoltura finalizzata alla formazione delle giovani generazioni all’ “arte” dei campi. In poco tempo la Colonia Agricola diverrà un punto di riferimento per lo sviluppo rurale italiano, europeo e mondiale.

Alla morte del religioso agronomo, il 29 novembre 1914, la Congregazione della Sacra Famiglia di Nazareth dedicherà l’istituto da lui fondato a Padre Giovanni Bonsignori, apostolo della nuova agricoltura. In seguito si affermeranno i percorsi di studi dell’Istituto Tecnico Agrario e dell’Istituto Tecnico per Geometri, sempre accompagnanti da un popolosissimo convitto e dal Centro di Formazione Professionale la cui attività avrà inizio nel 1957 con il primo corso di meccanica.
Dopo il passaggio alla gestione statale all’inizio degli anni settanta, la Congregazione Piamartina ha continuato la sua opera educativa attraverso la presenza di sacerdoti nell’insegnamento e nell’educazione operata dall’Istituto.
Nel 2005 inizia l’attività della Scuola Secondaria di I Grado e due anni dopo del Liceo Scientifico.
Le attività condotte dai padri della Congregazione di San Giovanni Piamarta all’Istituto Bonsignori (Scuola Media, Liceo Scientifico e Centro di Formazione Professionale) hanno l’obiettivo di perpetuare l’intuizione e la passione educativa del Santo Fondatore: buoni cristiani, abili artigiani (professionisti e studenti), onesti cittadini.

    - PADRE GIOVANNI PIAMARTA E LA CONGREGAZIONE SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH

La Congregazione Sacra Famiglia di Nazareth è un istituto di vita consacrata di diritto pontificio ufficialmente nato con l’obiettivo di educare la gioventù alla vita cristiana vissuta negli ambiti del lavoro, della famiglia e della società. La sua storia comincia quando Padre Giovanni Piamarta, un giovane parroco di Pavone Mella, dedito all’aiuto e all’ascolto dei giovani alle prese con il duro mondo delle fabbriche della nascente industria bresciana, decide di lasciare la parrocchia e tornare a Brescia per dedicarsi a realizzare un’opera da tempo pensata e sognata: colpito dall'abbandono spirituale e dalla perdita della fede di tanti giovani e ragazzi che confluivano in città a cercare lavoro, egli, poverissimo ma fiducioso nell'aiuto di Dio, il 3 dicembre avvia l’Istituto Artigianelli per offrire loro una sicura preparazione professionale e cristiana con l’aiuto di monsignor Pietro Capretti, figura eminente del clero bresciano.

E così ha inizio l’avventura ha inizio a Brescia, la sera del 3 dicembre 1886, quando San Giovanni Battista Piamarta, celebra con quattro ragazzi, nella chiesa del seminario di San Cristo, la prima Messa del nascente Istituto Artigianelli di Brescia. Raccoglie i suoi primi “artigianelli” in due vecchie case a ridosso del colle di Santa Giulia nel centro della città, sede di un antichissimo monastero benedettino. Per quei ragazzi, bisognosi di tutto, vuole essere come un 'padre', che li forma alla fede, a una buona professione e a una serena vita sociale, negli anni difficili della fine Ottocento.
Da allora padre Piamarta si dedica a tempo pieno alla loro educazione e all’edificazione del nuovo nascente Istituto.

I primi tempi furono molto difficili, ma padre Piamarta fiducioso nella Provvidenza di Dio, riesce a radunare attorno a sé tanti laici e chierici che condividono il suo spirito educativo e la passione per la grande opera che sta nascendo. Seppur con enormi difficoltà, dal 1888 la crescita degli “artigianelli” non si ferma più, si moltiplicano i fabbricati e i laboratori nei quali i giovani ricevono una preparazione tecnica, religiosa e umana ovunque riconosciuta. Con la tipografia ed editrice Queriniana Padre Piamarta interviene in modo significativo nel mondo della stampa e della cultura cattolica. Pochi anni dopo, rivolge la sua sollecitudine anche al mondo dell'agricoltura, dando originealla Colonia Agricola di Remedello (BS) con padre Giovanni Bonsignori allo scopo di ridare vitalità e dignità al mondo agricolo e rimediare alla piaga dell'emigrazione.
Il 19 marzo del 1900 il Vescovo di Brescia riconosce la “Pia Società della Sacra Famiglia” che riunisce tutti i collaboratori che vogliono consacrarsi alla missione educativa del Piamarta. Saranno essi a portare avanti l’opera dopo la morte di Padre Piamarta avvenuta il 25 aprile del 1913. In breve tempo la Congregazione estenderà la sua missione in varie parti dell’Italia e negli anni cinquanta si dedicherà alle missioni estere nei paesi in via di sviluppo.
Oggi la Congregazione Sacra Famiglia di Nazareth continua la sua attività di cura d’anime attraverso l’opera di scuole, convitti e parrocchie ed è presente in Italia, Brasile (dal 1957), Cile (dal 1983), Angola (dal 1992) e Mozambico (dal 2006).

Giovanni Piamarta morirà il 25 aprile 1913 a Remedello, al termine di una vita tutta spesa al servizio di Dio e dei giovani. Dal 1926 la sua salma riposa nella chiesa dell’Istituto Artigianelli,
da lui stesso costruita. Nel 1986 la Chiesa ne ha riconosciuto l'eroicità delle virtù e il 12 ottobre 1997 è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II e il 21 ottobre 2012 è stato canonizzato da PapaBenedetto XVI. La memoria liturgica è il 26 aprile.